Mi chiamo Massimo Polesello, vivo in Friuli Venezia Giulia. Diplomato Ragioniere, ho seguito successivamente corso di studi di “Relazioni pubbliche” alla Università di Udine. Sono riconosciuto Perito Esperto DM 29 12 79, iscritto alla C.C.I.A.A n.485. Svolgo consulenze tecniche nel campo degli elevatori e nel campo amministrativo.
Ho svolto in qualità di Procuratore Speciale per OO.NN. Aut. Min. CE 0383, mansioni di controllo dell’attività dei verificatori e dell’area amministrativa, nel campo delle verifiche periodiche degli Ascensori e delle M.T. degli impianti elettrici. Mi interesso di comunicazione sociale. Ho diretto il convegno “la sicurezza nei luoghi di lavoro” presso la C.C.I.A.A. di Udine. Le mie competenze principali sono: Diritto civile e commerciale, Ragioneria, DPR 162/99 - DPR 462/01 – D.lgs 81.08.
Attualmente sono Presidente Provinciale A.I.A.C. Associazione Italiana Amministratori Condominio e Presidente del Centro Assistenza Territoriale dell’omonima associazione.
Quanti volessero contattarmi per informazioni, consulenze, offerte specifiche inerenti, può scrivermi all’indirizzo info@massimopolesello.com o utilizzare il format nella sidebar a destra.
Ma inziamo a parlare di condominio e lo facciamo partendo dalla storia.
A parlare di condominio si incomincia da metà 800. Percusore fu Napoleone Bonaparte, il quale individuava nella proprietà e nei diritti reali il fulcro del diritto soggettivo assoluto.
Nessun impianto veniva particolarmente osservato e regolamentato dal legislatore dell’epoca ma già si iniziava a trattare argomenti come: muri, fossi parti comuni, strade, edifici… perlopiù trattati a grandi linee ma, già molto vicini agli articoli contenuti oggi nell’attuale codice civile.
Non si parlava, ancora di Amministrazione ne quanto meno veniva presa in considerazione la disciplina. Non esistevano maggioranze se non nel Titolo IV dove i voti rappresentavano maggiore valore degli interessi e non si litigava ancora per maggioranze seppure le decisioni potevano anche imporsi, lo stesso dicevasi per gli organi deliberanti.
Era un atteggiamento legislativo che provocava l’invitabile intervento del giudice il più delle volte. Con l’andar del tempo e delle esigenze civili che andavano affermandosi e delineandosi nella storia delle servitù o per destinazione del padre di famiglia, s’incominciava pian piano a parlare di beni comuni. More (continua nella pagina “La storia del conodminio)
In questo spazo virtuale cercherò di portare a conoscenza di quanti lo vorranno più notizie possibili di quel mondo che vede coinvolti la metà della popolazione italiana. I condomini.
Un popolo a tutti gli effetti. Regolamentato da leggi, socialmente e scientificamente studiato in tutte le discipline umanistiche, giurisprudenziali, tecniche.
Un mondo sicuramente coinvolgente seppure presenta molte discordanze di etnia regionale. Un mondo che viene visto per l’altra metà della popolazione italiana un’isola dove non finirci mai. E talvolta si possono condivedere le loro affermazioni.
Un consiglio è quello di girare tra le pagine, navigare come si suol dire in gerco, scoprire qualche cosa di nuovo o riprendere qualche opinione personale che non “guasta” mai.
Se poi non trovate quello che cercate, chiedetemelo tranquillamente, una risposta verrà data a tutti.



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